Non aver timore di vivere, ragazzo

“Si sempre anticonformista ragazzo, sì immortale tra le righe del tuo essere e non aver paura della morte, ma sì consapevole che un giorno morirai… Si consapevole così che ogni attimo della vita non venga negato, che ogni impulso non venga soffocato; sbaraglia tutto ciò che non è vita per non accorgerti, in punto di morte, di non esser vissuto. Pensa come se non dovessi morire mai, ma ama come se dovessi morire subito, ama con passione ardente poiché un cuore freddo è un cuore coagulato, inutile inchiostro per tracciare i solchi delle vita. Abbi una visione delirante della vita, abbi una passione travolgente, un motivo per dormire la sera ed uno soprattutto per alzarti la mattina. Non guardare la tua vita dal buco della serratura, non essere il personaggio secondario del tuo film ma sì protagonista quanto antagonista. Tante cose ti impediranno di essere libero, affronta quelle cose piazzate li come spaventapasseri e non essere uno di quegli stupidi uccelli: sì la fenice che si ciba di ciò che i passeri hanno lasciato per timore, poiché quell’impedimento è solo un fantoccio creato dalla nostra mente. A pochi piace rischiare, pensiamo spesso che quello che potremmo perdere valga di più di ciò che potremmo conquistare. Ma in realtà non abbiamo nulla, e quel nulla ci sembra tutto. L’inferno non è stato fatto per essere vissuto in vita ragazzo, trova il tuo paradiso e rammenta che un sogno non è mai più bello della realtà, il trucco non è farlo diventare reale, ma è divenire materia astratta per quel sogno.”

http://www.frasiaforismi.com/pensieri/non-aver-timore-di-vivere-ragazzo/

The Open Road Still Softly Calls

A causa di tutti i suoi vantaggi materiali, la vita sedentaria ci ha resi nervosi, insoddisfatti. Anche dopo 400 generazioni trascorsi nei villaggi e nelle città, non abbiamo dimenticato. Le strade inesplorate ci chiamano ancora dolcemente, come un canto quasi dimenticato dell’infanzia. Investiamo nei luoghi lontani con un certo romanticismo.

Questo richiamo – ho il sospetto – è stato meticolosamente scolpito nell’uomo dalla selezione naturale come un elemento essenziale per la nostra sopravvivenza. Estati lunghe, inverni miti, raccolti ricchi, selvaggina abbondante… niente di questo dura per sempre. Predire il futuro non rientra nelle nostre capacità.

Gli eventi catastrofici ci sorprendono furtivamente, ci rendono meno tranquilli. La tua vita, la tua cerchia o addirittura la tua specie potrebbe essere in debito con un inquieto disegno, un desiderio che difficilmente si può articolare o capire: quello di scoprire terre sconosciute e nuovi mondi.

Herman Melville, in Moby Dick, parla per conto dei vagabondi di tutte le epoche e meridiani: “Sono tormentato da un prurito eterno per le cose lontane. Amo partire verso mari proibiti…”

Forse è un po’ presto. Forse il tempo non è ancora arrivato. Ma altri mondi – con le loro promesse di innumerevoli opportunità – ci chiamano.

Silenziosamente restano nell’orbita del Sole, in attesa.

– Carl Sagan

Wanderers – a short film by Erik Wernquist from Erik Wernquist on Vimeo.

Aldo Naro

E’ già passato qualche mese dalla morte di Aldo Naro, un ragazzo della mia città ucciso per futili motivi in discoteca. Avevo lanciato una petizione su Change.org per intitolargli un reparto di medicina visto che si era laureato da poco realizzando il suo sogno di diventare un medico.. ripropongo qui il testo della petizione e il link dove firmare.

Io sono Aldo Naro

“Questa petizione è per Aldo Naro, un ragazzo ucciso in una discoteca della mia città, Palermo, la notte tra il 13 e il 14 febbraio. Premetto che io non lo conoscevo, ma importa poco, perché chiunque di noi è Aldo Naro.

Vivendo in una città come Palermo, non credo di esagerare, alcuni di noi sperano sempre di ritornare integri quando escono di casa, specie quando magari si ha l’ardire di farlo di sera per andare a bere qualcosa con gli amici, per passare una serata con la ragazza o, come Aldo, per festeggiare in discoteca il Carnevale. È facile fare brutti incontri, incrociare ragazzi che si divertono a provocare con una battuta, una risatina, nel migliore dei casi, nel peggiore a cercare la rissa, perché per alcune persone la violenza è divertimento, un modo per passare la serata.

Aldo è stato ucciso da gente così, senza cuore, né anima, né cervello. Con un calcio lo hanno derubato della vita e hanno distrutto quella dei suoi familiari. Poteva capitare a chiunque di noi, a nostro fratello, a un nostro amico, a qualcuno a cui vogliamo bene.

Credo che il minimo che questa città possa fare per lui e per la sua famiglia, oltre ai gesti di solidarietà portati avanti dopo la sua uccisione, è rendergli omaggio facendo sì che i lunghi anni passati a studiare per conseguire il suo sogno di diventare medico non siano stati vani: l’Università di Palermo intitoli ad Aldo un reparto di medicina. Questo ovviamente non lo riporterà indietro, ma spero possa essere anche solo minimamente di conforto per i suoi familiari.

Sarebbe un modo per far sì che non ci si dimentichi di lui, come spesso accade quando il tempo passa e la quotidianità riprende il sopravvento. Una sorta di risarcimento, forse, che questa città gli deve per non essere riuscita negli anni a rendersi un luogo civile nel quale vivere, lasciando incancrenire sacche di povertà ed emarginazione che hanno portato a illegalità, criminalità e violenza.

Grazie a chiunque abbia dedicato cinque minuti del suo tempo a firmare e diffondere questa petizione.”

https://www.change.org/p/intitoliamo-ad-aldo-naro-un-reparto-di-medicina

Educazione e Civiltà

Pensiero post 25 Aprile.. I fascisti erano quello che erano, si sono resi complici dei crimini di cui tutti sappiamo, però quantomeno avevano capito una cosa .. che una Nazione per assicurarsi un futuro deve formare e disciplinare assolutamente le nuove generazioni. Oggi la situazione è tragica, e non credo di esagerare. Branchi (sì uso il termine apposta perchè più simili ad animali che ad esseri umani) di ragazzi e ragazzini dai 12 ai 18 circa che si divertono a intimidire, vandalizzare, provocare, aggredire, fare casino senza nessun rispetto per il prossimo. Io non dico che si debba ritornare a plasmare le giovani menti fino al lavaggio del cervello, ma questa situazione non può continuare ad essere tollerabile. I ragazzi vengono lasciati allo stato brado, non si pensa altro che ad infilare nella loro testa sterili e inutili nozioni.. possibile che il ruolo della scuola si sia ridotto a questo? Altro che la buona scuola di Renzi.. qui ci vorrebbe una rivoluzione per un ritorno alle origini, di quando prima di tutto si pensava a “costruire” la persona, alla disciplina come elemento essenziale al fine educativo, e gli insegnanti erano rispettati e valorizzati. In Giappone, uno dei Paesi più civili del mondo, gli unici cittadini non obbligati ad inchinarsi davanti all’Imperatore si dice siano gli insegnanti.. Certo, il sistema scolastico lì è molto rigido, ma non per niente i Giapponesi sono famosi per essere un popolo estremamente rispettoso, educato e con forti valori. Ovviamente anche loro avranno le loro mele marce, ma credo che se mi venisse offerta la cittadinanza Giapponese in cambio di quella Italiana non ci penserei due volte, mi sento molto più vicino al loro modo di essere che non a quello Italiano, o quantomeno a quello dell’Italia di oggi.