Paolo Borsellino

«La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità»

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Profezia degli Indiani Cree

Profezia degli Indiani Cree

Solo dopo che l’ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.

Il senso della vita

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm. di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di sì.Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno. Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero . "Ora," disse il Professore non appena svanirono le risate, "voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti – la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli – le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto……le piccole cose." "Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia," continuò il Professore "non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita . Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate ! con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l’auto. Prendetevi cura dei sassi per prima – le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità…il resto è solo sabbia." Una studentessa allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse la birra. Il Professore sorrise. "Sono contento che me l’abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perché c’è sempre spazio per un paio di birre."

I sei libri più corti

i sei libri più corti della storia: 1.Grammatica e sintassi italiana di Umberto Bossi ; 2. Manuale di meccanica quantistica di Alberto Tomba ; 3.Le mie memorie di Salvatore Riina ; 4. Il Galateo di Mike Tyson ; 5. Cinque secoli di humor germanico ; 6.I miei problemi di soldi di Bill Gates

The Big Kahuna

Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo
capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra
vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un
modo che non puoi immaginare adesso. Quante
possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico
avevi! Non eri per niente grasso come ti sembra-
va. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoc-
cupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto ma-
sticare un chewing-gum per risolvere un’equazione
algebrica. I veri problemi della vita saranno sicu-
ramente cose che non t’erano mai passate per la
mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle
quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa’ una
cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non
esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la
gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non
perder tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A
volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è
solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ri-
cevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente
dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lette-
re d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare
della tua vita. Le persone più interessanti che co-
nosco, a ventidue anni non sapevano che fare della
loro vita. I quarantenni più interessanti che cono-
sco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii
gentile con le tue ginocchia, quando saranno par-
tite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a
quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacin-
quesimo anniversario di matrimonio. Comunque
vada, non congratularti troppo con te stesso, ma
non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono
scommesse. Come quelle di chiunque altro. Go-
diti il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la
gente. E’ il più grande strumento che potrai mai
avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per
farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni, anche
se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di
bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo. Cerca
di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere
quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i
tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te
in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e
vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da
fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita,
perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone
che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po’,
ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California
per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare
pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant’anni
sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto
nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un
modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo,
passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più
di quel che valga. Ma accetta il consiglio… per questa
volta.