Come salvare il mondo (e vivere felici)

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Ero indeciso se scrivere questo post, poichè il rischio di risultare superficiali trattando tutti insieme argomenti così complessi è alto.. ma eccola qui, la mia personale ricetta per rendere questo pianeta un posto migliore.

Premessa importante, non sono uno storico nè un economista, sono solo una persona semplice a cui piace usare la logica per trovare una soluzione ai problemi della vita, praticamente qualcuno a cui piace molto dilettarsi nell’antica arte del 2+2.

In questi ultimi anni trascorrendo parte del mio tempo ad informarmi tra tv, giornali e Internet spesso mi sono chiesto infatti come fosse possibile ancora oggi, con tutta la tecnologia e la conoscenza posseduta dal genere umano, patire sofferenze per problemi che dovrebbero essere risolti da un pezzo.

Una domanda che mi ha portato ad avere nel tempo una mia idea di quali siano i problemi fondamentali del nostro tempo e come si potrebbe fare per risolverli:

Sovrappopolazione. In assoluto il problema alla fonte di tutti gli altri mali del mondo. Responsabile ogni anno di milioni di morti per fame e malattie, ad esso possono essere ricondotti come conseguenze la sempre più pressante domanda di risorse alimentari, l’immigrazione, l’inquinamento sfrenato, il rischio sempre più elevato di pandemie. La cosa più tragica è che si tratta di un fenomeno che si autoalimenta dei danni che crea con il risultato di diventare nel tempo esponenzialmente sempre peggiore. Più non riusciamo infatti a tenere sotto controllo il nostro numero in quanto specie e più aumenta lo sfruttamento delle risorse naturali, e più sfruttiamo e impoveriamo tali risorse e più si avvicina la data della nostra estinzione. Mai sentito parlare dell’ overshoot-day ? Brevemente:

Dal 1987 su iniziativa della Global Footprint Network viene calcolato il bilancio annuale consumi/risorse. In base a questo calcolo si identifica il giorno dell’anno (Earth Overshoot Day) dopo il quale l’umanità consuma più di quanto l’ecosistema riesce a fornire o a riprodurre.

Il bilancio indica che questo bilancio è costantemente passivo. Nel 2011 il 27 settembre avevamo già terminato le quantità che il pianeta ci poteva offrire, quello che ogni anno consumiamo dopo tale data riduce irrimediabilmente le possibilità di produrre del pianeta.

Per chiarire meglio il concetto, ecco alcune definizioni provenienti dal documento esplicativo emesso dalla stessa Global Footprint Network.

“L’overshoot (letteralmente overshoot significa superamento, ndr) ecologico si verifica quando i bisogni umani superano la capacità rigenerativa di un ecosistema naturale. L’overshoot globale avviene quando l’uomo richiede più risorse e produce più rifiuti, come la CO2, di quanto la biosfera possa rigenerare e assorbire.

L’impronta ecologica misura la quantità di suolo e mare necessaria a produrre tutte le risorse che una popolazione consuma e ad assorbire i suoi rifiuti, avvaledosi delle tecnologie più comunemente in uso.

Biocapacità è un’abbreviazione di capacità biologica, vale a dire la capacità di un ecosistema di rigenerare materia biologica utile (risorse) e di assorbire i rifiuti generati dall’uomo.

L’Earth Overshoot Day, un concetto ideato da una fondazione britannica (www.neweconomics.org), è la data in cui la domanda antropica di risorse e servizi forniti dagli ecosistemi naturali in un certo anno supera la quantità che la Terra può rigenerare durante quello stesso anno. Da questa data in poi il bilancio va in deficit, poiché consumiamo riserve e accumuliamo rifiuti, soprattutto CO2 nell’atmosfera.”

Al livello attuale dei consumi (e soprattutto degli sprechi) l’umanità avrebbe bisogno di 1,5 pianeti come la terra. Nel 2050 avrebbe bisogno di 2 pianeti come la terra.

Nel 2011 il giorno di superamento delle risorse disponibili è stato il 27 settembre. Nei prossimi tre mesi sfrutteremo le scorte del passato e accumuleremo nell’aria nuova anidride carbonica, nuove quantità di risorse non rinnovabili si esauriranno

Guadate questa tabella presa da Wikipedia, riporta le date dell’overshoot day dalla data in cui è stato istituito fino al 2014

Year Overshoot Date
1987 December 19
1990 December 7
1995 November 21
2000 November 1
2005 October 20
2007 October 26
2008 September 23
2009 September 25
2010 August 21
2011 September 27[1]
2012 August 22
2013 August 20
2014 August 19

Capito ? Nell’anno 1987 l’overshoot day si è festeggiato il 19 Dicembre.. nel 2014 il 19 Agosto ! Quando arriveremo a festeggiarlo il 1° Gennaio ne deduco che l’umanità sarà ormai scomparsa da un pezzo.

Alla luce di ciò occorre trovare assolutamente il modo di riportare la popolazione mondiale entro numeri ragionevoli che possano risultare sostenibili per il Pianeta. Il problema è che l’incoscienza demografica è tipica dei paesi poveri del Continente Africano e Asiatico.

Ma perché le persone di questi paesi non usano sistemi contraccettivi che potrebbero salvarle da fame, miseria e malattie ? Ovvio, per carenza degli stessi, ma anche per motivi religiosi, ignoranza e stupidità. Qual’è quindi la soluzione ? Naturalmente il controllo delle nascite, ma imporlo con la forza è impossibile, dovrebbe essere il buon senso a far sì che ciò accada per mezzo di governi stabili ed evoluti che purtroppo questi paesi non hanno. Il primo passo quindi è stabilizzare queste zone del terzo mondo con aiuti di vario genere in modo che possano nascere e radicarsi tali governi. Per far ciò dobbiamo necessariamente reinstaurare vere democrazie nei nostri paesi occidentali, poichè i governi corrotti e falsamente democratici di Europa e Stati Uniti in questi anni hanno solamente lucrato e fomentato guerre e instabilità in questi luoghi per poterne tranquillamente rubare le risorse naturali, nell’interesse privato di una percentuale ristretta di popolazione ricca e potente che controlla i destini del mondo.

Religione. Che fantastica invenzione ! un accozzaglia di superstizioni, mitologia e brutti sogni spacciati per verità da sedicenti profeti (che magari la sera prima avevano esagerato con la peperonata) raccolte nei cosidetti testi sacri. Nella storia hanno causato una tale quantità di sofferenze e fatto probabilmente un numero di morti equiparabile solamente a quelli di malattie virali come l’AIDS. E non solo per l’odio religioso e le guerre sante che ne sono scaturite, ma anche per l’ostacolo sopratutto che hanno costituito per la ricerca scientifica e medica, ricerca che avrebbe potuto, se fosse stata lasciata libera di agire senza impedimenti morali di questo tipo, di migliorare enormemente la qualità della vita umana, invece che essere frenata appunto da gente “illuminata” portatrice di verità divine. Purtroppo le religioni e il potere che esercitano su di noi sono qualcosa che solo il tempo e la graduale presa di coscienza di noi stessi potranno ridimensionare. Questo potenziale e salutare ridimensionamento della fede però è minacciato da un aumento del fanatismo che potrebbe verificarsi nei prossimi anni a causa dell’inasprimento dello scontro religioso tra l’Islam e le altre fedi. Si può tentare di porvi rimedio ? Sì, ma occorrerebbe il coraggio di cassare definitivamente l’idea della società multireligiosa frenando o ancora meglio ponendo definitivamente termine ai costanti flussi migratori.

Immigrazione e Società Multiculturale. Trattandosi più di una conseguenza di altri fattori, potrebbe non sembrare un problema cardine, ma lo è, e vi dico il perchè. Rischia di far crollare le nostre Democrazie. Mi spiego meglio. I flussi migratori hanno il potenziale per spazzare via l’Europa così come la conosciamo. Questa paura viene e verrà usato sempre di più da gente spregevole allo scopo di prendere il potere. Se questo accadesse (ed è abbastanza certo) Il pericolo che si arrivi ad uno scontro di civiltà (leggi religioso) è reale e si avvierà sicuramente come sistema di autodifesa contro l’invasione straniera. Si dovrebbe capire che non tutti i popoli della terra infatti desiderano e sono portati per coesistere mescolati insieme in quella (insensata) concezione di società multiculturale / multireligiosa che a molti intellettuali piace tanto e il cui raggiungimento vogliono farci credere sia inevitabile. Se un domani dilagasse fino al punto di non ritorno l’intolleranza e l’odio per il diverso, e ne approfittasse un nuovo Hitler per prendere il potere, saremmo veramente nella #####. Davvero vogliamo rischiare che accada una seconda volta ? Non sono già morti in troppi in ben due Guerre Mondiali ? La società multiculturale e multireligiosa, fine ultimo del processo di Globalizzazione Capitalista che sta fagocitando storia, cultura e tradizioni dei popoli della Terra, è qualcosa poi che nessuno vuole veramente. Perchè mai, una persona nata in un certo luogo della Terra dovrebbe desiderare di abbandonare la sua casa e la sua gente, i suoi affetti, la sua cultura, per trasferirsi in un posto che non lo vuole e che gli è ostile ? Ovviamente sappiamo la risposta: povertà, guerre, difficili condizioni di vita, sicuramente non la voglia di venire a farsi insultare, disprezzare, vivere ai margini della società, sfruttare e odiare da chi si sente invaso dalla loro presenza. Trovare il modo di garantire a tutti le risorse necessarie per determinare il loro destino e vivere dignitosamente nel luogo in cui si trovano porrebbe fine ai flussi migratori. Il problema purtroppo è che tutt’oggi le grosse multinazionali depredano letteralmente le risorse dei più deboli, giocando sull’instabilità e la corruttibilità dei loro governi.. tutto per mero profitto. Le risorse depredate principalmente sono quelle di tipo energetico, e di questo parlerò più avanti, comunque abbiamo bisogno delle nostre democrazie per poter risolvere la situazione, e dobbiamo proteggerle affinchè si possa arrivare a farlo.

Capitalismo / Comunismo. Il dualismo tra questi sistemi economici ha segnato la storia moderna. Non ritengo nessuno dei due migliori dell’altro, in quanto rappresentano a mio avviso due estremismi, con più lati negativi che positivi. Qual’è quindi il sistema economico migliore ? Idealmente vi risponderei quello di Star Trek (non scherzo, guardatevi il film Primo Contatto) ma restando con i piedi per terra la risposta è una via di mezzo tra essi. Il capitalismo incentiva l’indole dell’uomo al successo personale costringendolo a dare il meglio di se stesso, ma porta anche ad uno sfruttamento della forza lavoro spesso a vantaggio del cosidetto capitalista e ad una immorale disparità di ricchezza fra diversi strati sociali. Il comunismo garantisce a tutti eguaglianza e stesse condizioni sociali, ma anche un appiattimento della società che porta chi vi ne fa parte a dare il minimo indispensabile, poichè non stimolato da quei fattori che volenti o dolenti sono appunto per l’uomo il motore principale.. ovvero il desiderio di benessere, ricchezza, successo personale, dominio sugli altri uomini, libertà. Lo Stato Sociale ritengo sia la risposta, in quanto il modo migliore per garantire libertà di impresa ai propri cittadini e ridistribuzione della ricchezza; in più dovrebbe essere accompagnato da strumenti come quello proposto dal M5S, ovvero il Reddito di Cittadinanza; lo Stato inoltre dovrebbe detenere sotto il proprio controllo strategico le infrastrutture vitali per la comunità. Altra cosa fondamentale, per combattere contro gli infausti effetti della globalizzazione capitalista, è il ritorno ai dazi contro tutti quei paesi che sfruttano la forza lavoro mettendo in crisi quella di altri paesi, i cui diritti sono difesi ma che si vedono delocalizzare le aziende per mete di questo tipo, magari non sempre per avidità ma per restare a galla e sopravvivere in un mondo globalizzato dove la concorrenza è sempre più spietata.

Energia. L’energia è la chiave di tutto. Senza energia non c’è la civiltà così come la conosciamo. Se il genere umano avesse a disposizione energia gratuita, pulita e illimitata si potrebbero mandare a fare in culo gas, petrolio, carbone: significherebbe non dipendere più dall’instabilità e volubilità delle regioni Medio-Orientali o da Multinazionali senza scrupoli come la Gazprom, spesso usata per ricattare e sottomettere i governi Europei. Niente più guerre, niente più inquinamento massiccio e immissione di gas serra nell’atmosfera, salveremmo il nostro futuro e quello del Pianeta; di più, anche il problema della scarsità di acqua potabile per i tutti quei Paesi bisognosi avrebbe soluzione con la costruzione di desalinizzatori che porterebbero alla conseguente costruzione di canali idrici per la coltivazione agricola. La svolta arriverà presto dalla fusione nucleare grazie al progetto ITER e al tokamak, o ancora meglio dall’Elio-3 lunare. Le fonti attuali di energia rinnovabile pur con tutto l’abbattimento dei costi di questi ultimi anni non sono ancora una risposta al problema, ma Centrali solari e Torri eoliche di nuova generazione potrebbero aiutarci nella fase di transizione verso la Fusione fredda, vero Santo Graal dell’energia. In definitiva con energia illimitata il genere umano avrebbe possibilità infinite di sviluppo, la pace duratura per noi tutti non sarebbe più un sogno.

The Open Road Still Softly Calls

A causa di tutti i suoi vantaggi materiali, la vita sedentaria ci ha resi nervosi, insoddisfatti. Anche dopo 400 generazioni trascorsi nei villaggi e nelle città, non abbiamo dimenticato. Le strade inesplorate ci chiamano ancora dolcemente, come un canto quasi dimenticato dell’infanzia. Investiamo nei luoghi lontani con un certo romanticismo.

Questo richiamo – ho il sospetto – è stato meticolosamente scolpito nell’uomo dalla selezione naturale come un elemento essenziale per la nostra sopravvivenza. Estati lunghe, inverni miti, raccolti ricchi, selvaggina abbondante… niente di questo dura per sempre. Predire il futuro non rientra nelle nostre capacità.

Gli eventi catastrofici ci sorprendono furtivamente, ci rendono meno tranquilli. La tua vita, la tua cerchia o addirittura la tua specie potrebbe essere in debito con un inquieto disegno, un desiderio che difficilmente si può articolare o capire: quello di scoprire terre sconosciute e nuovi mondi.

Herman Melville, in Moby Dick, parla per conto dei vagabondi di tutte le epoche e meridiani: “Sono tormentato da un prurito eterno per le cose lontane. Amo partire verso mari proibiti…”

Forse è un po’ presto. Forse il tempo non è ancora arrivato. Ma altri mondi – con le loro promesse di innumerevoli opportunità – ci chiamano.

Silenziosamente restano nell’orbita del Sole, in attesa.

– Carl Sagan

Wanderers – a short film by Erik Wernquist from Erik Wernquist on Vimeo.

Aldo Naro

E’ già passato qualche mese dalla morte di Aldo Naro, un ragazzo della mia città ucciso per futili motivi in discoteca. Avevo lanciato una petizione su Change.org per intitolargli un reparto di medicina visto che si era laureato da poco realizzando il suo sogno di diventare un medico.. ripropongo qui il testo della petizione e il link dove firmare.

Io sono Aldo Naro

“Questa petizione è per Aldo Naro, un ragazzo ucciso in una discoteca della mia città, Palermo, la notte tra il 13 e il 14 febbraio. Premetto che io non lo conoscevo, ma importa poco, perché chiunque di noi è Aldo Naro.

Vivendo in una città come Palermo, non credo di esagerare, alcuni di noi sperano sempre di ritornare integri quando escono di casa, specie quando magari si ha l’ardire di farlo di sera per andare a bere qualcosa con gli amici, per passare una serata con la ragazza o, come Aldo, per festeggiare in discoteca il Carnevale. È facile fare brutti incontri, incrociare ragazzi che si divertono a provocare con una battuta, una risatina, nel migliore dei casi, nel peggiore a cercare la rissa, perché per alcune persone la violenza è divertimento, un modo per passare la serata.

Aldo è stato ucciso da gente così, senza cuore, né anima, né cervello. Con un calcio lo hanno derubato della vita e hanno distrutto quella dei suoi familiari. Poteva capitare a chiunque di noi, a nostro fratello, a un nostro amico, a qualcuno a cui vogliamo bene.

Credo che il minimo che questa città possa fare per lui e per la sua famiglia, oltre ai gesti di solidarietà portati avanti dopo la sua uccisione, è rendergli omaggio facendo sì che i lunghi anni passati a studiare per conseguire il suo sogno di diventare medico non siano stati vani: l’Università di Palermo intitoli ad Aldo un reparto di medicina. Questo ovviamente non lo riporterà indietro, ma spero possa essere anche solo minimamente di conforto per i suoi familiari.

Sarebbe un modo per far sì che non ci si dimentichi di lui, come spesso accade quando il tempo passa e la quotidianità riprende il sopravvento. Una sorta di risarcimento, forse, che questa città gli deve per non essere riuscita negli anni a rendersi un luogo civile nel quale vivere, lasciando incancrenire sacche di povertà ed emarginazione che hanno portato a illegalità, criminalità e violenza.

Grazie a chiunque abbia dedicato cinque minuti del suo tempo a firmare e diffondere questa petizione.”

https://www.change.org/p/intitoliamo-ad-aldo-naro-un-reparto-di-medicina

Educazione e Civiltà

Pensiero post 25 Aprile.. I fascisti erano quello che erano, si sono resi complici dei crimini di cui tutti sappiamo, però quantomeno avevano capito una cosa .. che una Nazione per assicurarsi un futuro deve formare e disciplinare assolutamente le nuove generazioni. Oggi la situazione è tragica, e non credo di esagerare. Branchi (sì uso il termine apposta perchè più simili ad animali che ad esseri umani) di ragazzi e ragazzini dai 12 ai 18 circa che si divertono a intimidire, vandalizzare, provocare, aggredire, fare casino senza nessun rispetto per il prossimo. Io non dico che si debba ritornare a plasmare le giovani menti fino al lavaggio del cervello, ma questa situazione non può continuare ad essere tollerabile. I ragazzi vengono lasciati allo stato brado, non si pensa altro che ad infilare nella loro testa sterili e inutili nozioni.. possibile che il ruolo della scuola si sia ridotto a questo? Altro che la buona scuola di Renzi.. qui ci vorrebbe una rivoluzione per un ritorno alle origini, di quando prima di tutto si pensava a “costruire” la persona, alla disciplina come elemento essenziale al fine educativo, e gli insegnanti erano rispettati e valorizzati. In Giappone, uno dei Paesi più civili del mondo, gli unici cittadini non obbligati ad inchinarsi davanti all’Imperatore si dice siano gli insegnanti.. Certo, il sistema scolastico lì è molto rigido, ma non per niente i Giapponesi sono famosi per essere un popolo estremamente rispettoso, educato e con forti valori. Ovviamente anche loro avranno le loro mele marce, ma credo che se mi venisse offerta la cittadinanza Giapponese in cambio di quella Italiana non ci penserei due volte, mi sento molto più vicino al loro modo di essere che non a quello Italiano, o quantomeno a quello dell’Italia di oggi.

Pensieri notturni

Pensieri notturni…

Certo che noi Italiani.. che strani che siamo.

Accettiamo qualsiasi tipo di vessazione, inefficienza, ingiustizia.. magari protestando per un pò ma finendo alla fine per il rifugiarci nell’apatia e nella rassegnazione, preferendo tirare a campare e pensare agli affari nostri e al nostro interesse quando ne abbiamo l’occasione, piuttosto che al bene della collettività. Dubito che cambieremo mai, siamo un cane che al massimo abbaia ma non morde.. dateci poi una partita di pallone, qualche bel culo su cui sbavare, il cine-panettone a Natale, e staremo buoni. Certo, le eccezioni ci sono, ma il fatto di esserci fatti comandare e vessare da questa politica corrotta e mafiosa per decenni, e che non si sia colta in massa un occasione fantastica di cambiamento e rivalsa come il M5S è a dir poco scoraggiante. Di conseguenza, è logico pensare che il vero nemico di questa nazione sia il suo popolo.

Io invece vorrei andare fiero del mio essere Italiano, e mi dispiace non riuscirci. Perché questo sfogo ? Per un “nulla”.. Oggi ero in centro ad esempio, e c’era un gruppo di turisti che ascoltava la loro guida mentre questa probabilmente raccontava la storia della mia città.. e nel frattempo vedevi una zingara che dava loro fastidio chiedendo insistentemente l’elemosina, due cani randagi messi lì a prendere il sole, spazzatura per terra ammucchiata e indiani ovunque con le bancarelle e la merce da due soldi. Mi sono vergognato.

Si ok, direte voi, abbiamo un grande passato, una grande storia, una grande cultura, grandi monumenti.. tutte cose che ci ricordano quanto siamo stati unici nel mondo, fondamentali. Ma sono appunto onori e storia e cultura che abbiamo ereditato dai nostri predecessori. Noi, per cosa saremo ricordati ? Per Berlusconi, la sua scarsa morale e i suoi milioni di elettori ? per le trattative Stato – Mafia ? perché la nostra squadra di calcio (il cui totale degli stipendi dei giocatori dovrebbe farci gridare vendetta) vince un campionato ? Per una Salerno – Reggio Calabria che è da 50 anni che deve essere finita quando altrove tirano su un grattacielo in un battito d’ali ? per le montagne di immondizia a Napoli fotografate dai turisti ?

Ma come si fa ad avere così poca stima di noi stessi tanto da sopportare tutto questo ?

Il “poteva andarmi peggio” di Gaber non mi basta più, vorrei una rivoluzione per Dio.. che si arrivasse ad un punto di rottura, che si dicesse “Basta!”, che si prendesse coscienza del nostro potere, il potere di unirci dando il meglio di noi stessi per ritornare ad essere invidiati nel Mondo, e non più derisi.

… Ma tanto lo so che non cambierà mai niente.